Visualizzazione post con etichetta gioco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gioco. Mostra tutti i post

mercoledì 22 aprile 2015

Tuo è il mondo...



...perché sai leggere:




e sai scrivere:




E anche se l'ortografia è perfezionabile, la logica interna discutibile e la trama un tantino troppo essenziale, tutte osservazioni che terrò per me, dal momento che l'ultima volta che ho espresso le mie critiche ti sei chiaramente risentito:
(dimostrando così di saper anche mettere i puntini sulle "i"),


decisamente, caro stellocchietto, da oggi il mondo è tuo e non c'è limite a ciò che potrai imparare e comunicare.
Io sarò accanto a te, a distanza di sicurezza, a guardarti stupefatta e a insegnarti, se vorrai, quel poco che so, nell'attesa che un giorno sia tu a insegnarmi quello che avrai scoperto.
E questo spiega perché mi hai visto piangere il giorno in cui ho capito che sapevi leggere.



domenica 1 settembre 2013

Intermezzo creativo (questo l'ho fatto io!!!)


La creatività è una delle cose che distingue l'uomo dagli altri animali (sarebbe il caso di iniziare a riflettere seriamente sulle altre, in primis sulla sventurata tendenza dell'uomo a distruggere il suo habitat naturale), l'origine di qualsiasi umana conquista.
Pare che essa, come quasi ogni umana dote, si manifesti nell'età adulta tanto più è stata stimolata nell'infanzia.
Da piccola non ho mai giocato con le bambole, ne avevo pochissime e tutte in bella mostra, ancora impacchettate, sull'armadio, in modo che non le potessi toccare. Non che mia madre fosse sadica o insensibile, tutt'altro, era solo (come ho realizzato anni dopo) che per lei quegli oggetti erano qualcosa di bello e prezioso come tutto ciò che si è desiderato durante l'infanzia senza mai averlo avuto.
Va detto che però avevo una stupenda enciclopedia per ragazzi: "conoscere ieri oggi e domani" che sfogliavo quotidianamente, attratta dalle bellissime illustrazioni e dalle spiegazioni chiare ed esaustive. Sulle cose apprese per gioco su quei volumi (perché il gioco è la chiave di qualsiasi apprendimento infantile) ho vissuto di rendita fino a tutte le scuole medie inferiori.
Comunque, tornando al discorso principale, spesso penso che la mia totale incompetenza a curare il mio aspetto esteriore e il mio modo di vestire derivi dal non aver giocato con le bambole quando avrei dovuto farlo. Giocoforza è stato poi attribuire all'estetica corporea una posizione bassissima nel mio sistema di valori. Fortuna che Matteo è un maschietto altrimenti non avrei saputo proprio come fare con vestitini, acconciature, accessori e imbellettamenti vari (ma chi può dirlo? Magari me la sarei cavata lo stesso).
Tuttavia il senso estetico è un'altra fondamentale prerogativa umana: non importa quale sia il nostro livello d'istruzione, la parte del mondo in cui viviamo, le nostre personali inclinazioni: l'essere umano è sensibile al bello e se c'è qualcuno che non lo è, esso non è un uomo.
Quanto bisogno ci sarebbe oggi di bellezza!
Trovarla è sempre più difficile e, alle volte, non resta che "fabbricarsela" con le proprie mani


Il che è ancora più soddisfacente: proprio queste MIE mani hanno creato (peraltro utilizzando materiali poverissimi e destinati alla pattumiera) una cosa obbiettivamente bella.
Forse per l'uomo c'è ancora speranza: dovremmo essere costretti a creare una cosa bella almeno due volte all'anno. Creare bellezza potrebbe essere la nostra unica via di salvezza.
Creare cose belle e donarle a chi le merita.
E a chi ho donato questo mazzo di rose?
Semplice: alla persona cui naturalmente si regala ogni bel fiore che si trova: alla mamma.
Grazie mamma, per ogni cosa.



Per il cestino ho seguito questi tutorial

Per le rose di carta:
1. Magaia5

Tutte ringrazio per aver condiviso il loro saper fare con me.


giovedì 19 luglio 2012

Tutto da rifare


Ricordate quello che ho scritto nell'ultimo post riguardo a Matteo e ai nostri problemi con la cacca? Ebbene c’era qualcosa di troppo strano nel suo atteggiamento, allora ho cercato in rete e mi sono imbattuta in questo.
Sconvolgente, vero?
Tanto più che anche Matteo tende a trattenere la cacca per più giorni e l’ultima volta, farla, gli ha procurato dolore. Ho chiamato  la pediatra la quale mi ha spiegato che forse sono stata troppo insistente con questa storia di togliere il pannolino e che questo lo ha portato a trattenersi per paura di sbagliare. A loro volte le feci non espulse gli hanno provocato delle ragadi, le quali rendono l’evacuazione (che avviene solo quando indossa il pannolino) dolorosa.
Insomma un brutto circolo vizioso che potrebbe portarlo alla stitichezza!
La strategia propostami è stata la seguente:


1. curare le ragadi

2. tornare al pannolino in modo che sia “pronto” non appena sente lo stimolo invece di trattenersi aspettando che io glielo metta.

Che dire: ho combinato un bel pastrocchio tanto più che adesso debbo spiegare a Matteo il perché di questo passo indietro. Fortuna che già da qualche giorno avevo iniziato a “sdrammatizzare” l’argomento con una serie di approfonditi ragionamenti sulle svariate forme, consistenze, colori e odori della cacca. Debbo dire che Matteo è molto interessato all’argomento. In particolare è rimasto colpito quando gli ho detto di non aver mai visto una cacca rosa e profumata nonché dall’esistenza della mitica “diarria”, cacca gialla, liquida e puzzolentissima accompagnata da bue grandi al pancino.
Tempistica perfetta così adesso posso dirgli che la sua è una cacca paurosa che non vuole andare nel water e nemmeno nel vasino, allora rimane nel suo sederino ma così gli fa le bue. Dobbiamo farla uscire e per riuscirci gli dobbiamo fare uno scherzetto: mettiamo il pannolino così lei uscirà pensando di sporcargli le mutandine e di far arrabbiare la mamma e invece noi la butteremo via. Ah, ah, ah!
Vi sembra credibile?
Mah, speriamo. Sempre nell’ottica di sdoganamento estremo della "materia" ho finalmente scelto uno dei libri sull’argomento cacca (sono tantissimi) da proporre a Matteo. Pare sia un best seller nel genere.
Ma insomma: ho spaventato Matteo con le mie reazioni esagerate invece di tranquillizzarlo e aiutarlo a prendere fiducia in se stesso!
La cosa peggiore è che, ancora adesso, faccio fatica a capire quando e come ho combinato questo disastro. 
E adesso una canzone del mitico Silvestri che in questo caso ci sta tutta:


domenica 5 settembre 2010

E acqua sia!


Il gigantino è attratto dall'acqua tanto da averle dedicato la sua prima canzoncina che fa così:
"aqua butta, aqua butta quaa
butta aqua, butta aqua là".
Il gigantino è attratto dall'acqua tanto che passerebbe ore a travasarla (butta) da un contenitore all'altro, quando mangia , quando fa il bagno, quando gioca nella piscinetta.
Il gigantino è attratto dall'acqua tanto da chiederla con espressione da assetato per poi versarla nel primo tappo, bicchiere, oggetto concavo a sua disposizione.
Il gigantino ama gettare sassi nel laghetto adiacente all'allegro campeggio.
Stanti queste premesse dove potevano, i camp genitori, portare il gigantino per passare una mezza giornata all'aria aperta? Al mare? Ma no, che per tirarlo fuori dall'aqua ci sarebbero voluti i pompieri, abbiamo optato per un torrente di montagna, di quelli poco profondi (che non si sa mai) e dall'acqua gelida anche in agosto; l'astuzia dei camp genitori è stata premiata: appena arrivati il gigantino si è istintivamente lanciato verso le rive ma costatando la temperatura del liquido, ha rinunciato a fare il bagno limitandosi al lancio del sasso e al riempi-svuota la bottiglia. Dopo un pranzo a base di pizza e prosciutto, noi, e carne alla brace lui ( impudicamente scroccata ad un gruppo di gitanti che non hanno saputo resistere al suo fascino), lo scrosciare continuo dell'acqua ha fatto la sua parte e decidere di tornare a casa è stato indolore per tutti.
Più tardi, nel pomeriggio, quando i camp genitori hanno sadicamente proposto al gigantino un bagnetto nella piscinetta, ci mancava poco che non corresse a chiamare il telefono azzurro!
Tanto per dire che, alle volte, si sprecano più energie a vietare di far fare cose ai nostri figli di quante se ne impiegherebbero a trovare compromessi accettabili.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...